Questo intimo salotto era riservato a Maria Glisenti (Brescia 1870-1944), andata sposa nel 1894 a Ugo Da Como. L'ambiente permette di ammirare alcuni eleganti mobili settecenteschi (il comò con fronte mosso ed intarsi in legno di carrubo è di produzione bresciana) e numerose porcellane policrome tedesche, napoletane e venete. Una ricca serie di ritratti in miniatura, alcuni dei quali di famiglia, ingentiliscono le pareti; il padre Giuseppe e il nonno Filippo, oltre al ritrattino dello stesso Da Como, figurano nel gruppo.
Le tavolette del soffitto, raffiguranti volti di profilo, allegorie e animali fantastici, furono acquistate dal Da Como e appartengono all'ambito cremonese della produzione bembesca (metà Quattrocento).
Il Paesaggio arcadico con armenti e figure, del Settecento, è del bellunese Marco Ricci (Belluno 1676-Venezia 1729). Il dipinto oltre che per la particolare importanza, si segnala perchè proveniente dalla Casa di Moniga del Garda del Senatore Pompeo Molmenti (Venezia, 1852-Roma, 1928), amico di Ugo Da Como.