Così definita perchè ospita una riproduzione su scala minore, in bronzo, della celebre Vittoria Alata oggi conservata nel Museo di Santa Giulia a Brescia, la sala è particolarmente studiata dal punto di vista dell'ambientazione. La parte inferiore, in legno, è ricavata da un coro monastico seicentesco e il grande soffitto riprende la classica tipologia rinascimentale dei lacunari. I due motti latini sono affiancati alle vanitas seicentesche: SI HORTUM CUM BIBLIOTHECA HABES NIHIL DEHERIT (SE HAI UN GIARDINO CON UNA BIBLIOTECA NON TI MANCHERĄ NULLA) il motto deriva da Cicerone e HIC MORTUI VIVUNT PANDUNT ORACULA MUTI (QUI VIVONO I MORTI, MUTI SVELANO ORACOLI). Nell'angolo della balaustra è collocato il Ritratto di Ugo Da Como, fatto eseguire dalla Fondazione dal pittore Emilio Pasini (Brescia 1872-1953). In questa sala è esposto il cosiddetto libro più piccolo del mondo.