E' il grande salotto della Casa e prende il nome dal colore dell'intonaco sul quale spiccano alcuni dei dipinti costituenti la quadreria della Casa del Podestà: oltre duecento pezzi dal XV al XX secolo sono dislocati nei venti ambienti della dimora lonatese. Quasi tutti i "quadri" della Sala Rossa erano già nella raccolta di Giuseppe Da Como (Brescia 1842-1886). Si tratta, in prevalenza, di dipinti lombardi e di scuola veneta. Al centro del pavimento, a seminato veneziano, compare lo scudo araldico con l'emblema di Brescia: il leone rampante. Il grande camino in marmo cinquecentesco venne acquistato sul mercato antiquario e adattato a questa sala.
Il busto in marmo collocato nell'angolo della stanza raffigura Cicerone. La scultura, che va segnalata anche per essere pervenuta a Lonato in seguito al legato di Giuseppe Zanardelli (1826-1903) del quale Da Como fu esecutore testamentario, era compresa nell'arredo della sala d'onore della villa gardesana di Fasano, costruita per lo statista da Antonio Tagliaferri.