E' una sala in cui convivono la funzionalità di un ufficio operativo e le esigenze espositive del museo. Era chiamata già dal Da Como "Sala Cerutti" perchè vi aveva collocato i volumi acquistati nel 1912 dagli eredi di Jacopo Cerutti, erudito lonatese vissuto nella metà dell'Ottocento. Apparteneva alla Biblioteca Cerutti il bell'armadio Luigi Filippo nel quale è oggi collocato il fondo di circa 500 manoscritti della Biblioteca Da Como. Il soffitto accoglie il motto latino LIBRIS SATIARI NEQUEO (NON RIESCO A SAZIARMI DI LIBRI) che conferma la passione bibliofila del Da Como. Tra le numerose incisioni appese alle pareti si segnalano il Sant'Eustachio e il San Giovanni Battista del bresciano Girolamo Muziano (Acquafredda 1528 o 1532 - Roma 1592), artista cinquecentesco al quale Da Como dedicò nel 1930 una monografia. Gli importanti capricci all'acquaforte, settecenteschi, sono di Giambattista Tiepolo (Venezia 1696-Madrid 1770).