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La Fondazione Ugo Da Como ha pubblicato il 61^ Bando di Concorso per promuovere le migliori tesi di laurea d'argomento bresciano e benacense. Il Bando considererà le tesi delle lauree quadriennali e quinquennali, di specializzazione e di dottorato di ricerca. Quest'anno verranno prese in considerazione tesi d'argomento storico, letterario, artistico e naturalistico, discusse negli anni 2010 e 2011.
I concorrenti dovranno presentare:
1) domanda di ammissione al Concorso in carta semplice;
2) copia completa dell'elaborato;
3) dichiarazione della Segreteria della Facoltà che certifichi l'epoca della discussione e la votazione conseguita;
4) dichiarazione che il lavoro non abbia ottenuto premi al momento della presentazione;
5) eventuale dichiarazione del Relatore illustrante il lavoro.
PICCOLA STORIA DEL CONCORSO: L'istituzione del Concorso è nata dall'interpretazione del testamento del Senatore Ugo Da Como che dispose la creazione di un ente autonomo avente come scopo di "giovare agli studi, svegliando nei giovani l'amore alle conoscenze" incoraggiando le ricerche d'argomento locale. Agli albori di questo prestigioso premio il Consiglio di Amministrazione della Fondazione scelse quali destinatarie del Bando di Concorso alcune particolari facoltà (Lettere e Magistero), estendendolo successivamente ad ogni indirizzo di studio e a tutte le accademie italiane; fu il Dott. Ugo Baroncelli (già direttore della Civica Biblioteca Queriniana e per questo membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione) a suggerire l'argomento bresciano in considerazione degli interessi che animarono l'opera del Da Como che volle perpetuata dalla Fondazione. Nel 1947 l'allora presidente, on. Marziale Ducos, definì in 25.000 lire la somma complessiva da devolvere ai migliori elaborati. L'anno successivo venne composta una speciale commissione giudicatrice composta da Marziale Ducos, Vincenzo Lonati, Ugo Baroncelli, Paolo Guerrini e Gaetano Panazza. In occasione della prima Adunanza Solenne, tenutasi a Lonato il 4 novembre 1948, risultarono vincitori la dott.ssa Rosa Morelli con una tesi dal titolo "Dialetto e gergo dell'alta Valcamonica" e il monteclarense Camillo Boselli con un lavoro dedicato agli "Scolari bresciani del Moretto". In questi 55 anni sono state depositate bel oltre 350 dissertazioni accademiche, accolte in una specifica sezione all'interno della Biblioteca e tutte consultabili. In questo modo, secondo le intenzioni dettate dal fondatore, si continuano a coltivare gli interessi storici e documentari per cui egli stesso si era prodigato con le sue pubblicazioni e con la costituzione delle sue ricche raccolte librarie. Molti giovani concorsero nel tempo e tra questi sono da segnalare alcuni dei nomi di spicco all'interno del panorama culturale bresciano come il prof. Luigi Amedeo Biglione di Viarigi (Il contenuto civile del giansenismo italiano e l'abate G. Zola), il prof. Luciano Anelli (La cultura artistica bresciana tra ‘500 e ‘600 e Grazio Cossali), il prof. Adriano Peroni (Maffeo Olivieri e la scultura bresciana del Rinascimento), il prof. Roberto Chiarini (Giuseppe Zanardelli e le elezioni politiche nel bresciano dal 1880 mal 1900), il prof. Gian Pietro Brogiolo (La riperia lacus gardae nel XIV secolo), la prof.ssa Ione Belotti (Lodovico Pavoni: educatore sociale), la prof.ssa Renata Massa (Ricerca sugli altari marmorei a Brescia nei secolo XVII e XVIII: l'iconografia, i modelli e l'organizzazione delle botteghe), la prof.ssa Rosa Zilioli (Fermenti giacobini della nobiltà bresciana al tramonto del ‘700), il prof. Valerio Guazzoni (L'arte religiosa di Moretto), la prof.ssa Chiara Parisio (Alessandro Bonvicino detto il Moretto visto da Giovan Battista Cavalcaselle).
*** Per informazioni: Fondazione Ugo Da Como, Via Rocca 2 - 25017 Lonato del Garda - Brescia Tel. e fax 030.9130060 info@fondazioneugodacomo.it