E' molto probabile che questo vasto ambiente sia stato creato tamponando un porticato. Dovremmo quindi riconoscere nelle tre pareti decorate le facciate dell'antica Casa del Podestà. Oltre alla quattrocentesca Madonna in trono con Bambino (immagine devozionale posta a protezione dell'edificio) compaiono gli stemmi delle principali famiglie bresciane cui appartenevano i podestà che ressero Lonato. Alcuni di questi sono stati cancellati: gesto di spregio nei confronti della nobiltà da imputare al periodo giacobino (ultimi anni del Settecento).
La Galleria è scandita da due alti archi acuti.
I quattro Ritratti di uomini d'arme (tre strappi da affresco, posti su tela) vennero acquistati verso il 1920 da Ugo Da Como e furono creduti per molto tempo opera del pittore bresciano Floriano Ferramola (1478-1528). Il grande mortaio in bronzo, con basamento in marmo, è cinquecentesco e di produzione padovana.
Sull'architrave che immette nello studio di Ugo Da Como figura lo stemma di Giovanni Battista Moro, podestà a Lonato tra il 1574 e il 1575.